“Io, Manola e l’iguana”

25
Feb
2016

untitledAffascinante favola contro le “idee ammuffite” che nascono dal pregiudizio e dal sospetto di chi punta il dito verso ciò che è “diverso”. Una favola narrata dalla voce di un bambino.

“La mia vicina Manola viene dal Messico. Tiene un’iguana nel suo bagno. In paese alcuni pensano che Manola mangi le mosche, e che l’iguana sia un animale pericoloso… E ora c’è pure il signor Mugugno che accusa l’iguana di aver morso il piede di suo figlio e di essersi mangiata un dito! La gente inventa storie strane, solo perché Manola e l’iguana sono nati in un altro paese. “

Il breve racconto, accompagnato in ogni pagina dalle suggestive illustrazioni in bianco e nero di Anne-Lise Boutin, offre lo spunto per un’efficace e originale riflessione su situazioni oggi purtroppo molto comuni e diffuse, di intolleranza e fobia verso ciò che è “diverso”. La paura nasce dalla non conoscenza e – come ben si rende conto il piccolo Dimitri – “da idee ammuffite, ovvero idee che puzzano di chiuso, perché rimangono nella testa di una persona chiusa invece di prendere aria con le idee degli altri”. La semplice vicenda di un’iguana che non si può difendere da un’accusa falsa a suo carico, perché senza documenti e quindi clandestina, permette ai piccoli lettori una riflessione profonda sul valore della diversità e dell’accoglienza. Attraverso gli occhi e la voce del piccolo protagonista, amico di Manola e della piccola iguana, si riuscirà ad arrivare alla verità e a riconoscere l’importanza della “calda legge del cuore”.

QUALCOSA SULL’AUTORE
Alex Cousseau vive e lavora a Finistère, in Bretagna. Dopo gli studi di cinematografia, ha esplorato differenti ambiti creativi, ma quello che predilige è la scrittura. Scrive storie molto diverse fra loro: romanzi per adolescenti e preadolescenti, ma anche albi illustrati per piccoli.

Casa editrice: Il Castoro
Anno: 2009
Costo: 11,00 euro
Per bambini: dai 7 anni in su