Corso di Inglese per bambini

LA NOSTRA INSEGNANTE

VALENTINA ZUMBO

Cofondatrice assieme a Simon Bonacelli e manager di Accademia EnglishActing, dopo essersi laureata in Lingue e Culture Moderne all’università “La Sapienza” di Roma, ha vissuto a lungo in Inghilterra, dove ha appreso e sperimentato le piu moderne metologie di apprendimento della lingua inglese. Tornata in Italia si è specializzata nell’insegnamento della lingua inglese, sia  per bambini in età prescolare  e scolare (con varie tecniche, tra cui il teatro in lingua inglese) che  per adulti, tenendo corsi di Business English presso le aziende. Ha lavorato come interprete e traduttrice di lingua inglese , come mediatrice culturale  e interprete di lingua russa presso le associazioni di accoglienza dei bambini bielorussi a Roma, utilizzando il teatro e la recitazione come forma di comunicazione e integrazione dei bambini stranieri all’interno della comunità italiana. Ha inoltre lavorato  nel ruolo di Executive Assistant all’interno della McKinsey & Company, nota società di consulenza aziendale americana. Questa esperienza, unita ai diversi anni  impiegati nel ruolo di planner nel settore turistico alberghiero le  hanno consentito di aprire una propria agenzia di organizzazione eventi, “Events in Town” , nella quale si occupa, tra le altre cose, di  viaggi studio e viaggi studio-lavoro all’estero.

Al giorno d’oggi è davvero fondamentale la lingua straniera, cercare di abbattere le barriere linguistiche che spesso ci separano dal resto del mondo. Cominciare dal nido è un gran bel vantaggio. Lo scopo di Accademia EnglishActing e di questo corso è portare il bambino vicino all’inglese, farglielo conoscere e amare.

IL CORSO

Il progetto si fonda su un elemento centrale: introdurre la seconda lingua, in questo caso l’inglese, all’interno della routine che i bambini vivono tutti i giorni. La seconda lingua entrerà a far parte del loro mondo solo se viene acquisita in modo naturale e spontaneo, verbalizzando in inglese, il gioco, la merenda e le altre attività del nido. L’insegnante di inglese sarà nei 30 minuti della lezione un’educatrice che parlerà in inglese, supportando le altre educatrici in ogni singola attività.

Per scandire il passaggio dall’italiano all’inglese, quindi da un mondo all’altro, l’insegnante utilizzerà un personaggio, “BABA SHEP” e canterà all’inizio e alla fine della lezione la canzoncina di BaBa Sheep.

Tranne il momento iniziale e il momento finale in cui i bambini vengono invitati a sedere in cerchio insieme alle loro educatrici, il resto della lezione sarà per scelta destrutturato. Ovvero l’insegnante di inglese si limiterà a giocare, o a svolgere tutte le attività che le educatrici hanno in programma per quella giornata in quell’arco di tempo, ma ovviamente in inglese. Il personaggio di BaBa Sheep verrà utilizzato nel corso di tutta la lezione come interfaccia tra i bambini e la lingua inglese, come intermediario tra due mondi linguistici.

La scelta di destrutturare la lezione e di non utilizzare una metodologia didattica è funzionale alla volontà di riprodurre il meccanismo di apprendimento della lingua madre, in questo caso l’italiano. Anche la seconda lingua verrà così appresa dal bambino in modo naturale e spontaneo, sperimentando oggetti e situazioni.

Nel corso della lezione verranno di tanto in tanto canticchiate le più note nursery rhymes songs (filastrocche in inglese) che aiutano il bambino a riprodurre il ritmo della lingua, acquisendo sempre più confidenza e fluidità nell’esprimersi nella lingua straniera.

 I principi fondamentali che stanno alla base della metodologia che applichiamo:

  1. la BUONA COMUNICAZIONE. La relazione che intercorre tra noi e gli alunni deve basarsi su un buon rapporto comunicativo. La comunicazione non passa solo attraverso le parole ma, soprattutto in questo caso, per mezzo dello sguardo e del comportamento mimico espressivo.
  2. L’utilizzo, nell’apprendimento dell’inglese, dello stesso APPROCCIO COGNITIVO DELLA LINGUA MADRE.
  3. LA RIPETIZIONE, messa in atto attraverso la routine delle azioni. Da quando nasce, il bambino vive attraverso l’adulto delle giornate basate su attività che si ripetono costanti nel tempo. Queste diventano esperienze condivise, importanti nell’iniziare a concepire previsioni sul comportamento altrui. Grazie a questi meccanismi si istaura il desiderio del voler comunicare qualcosa agli altri (intenzioni comunicative). Per parlare nella seconda lingua il bambino deve condividere con l’insegnante delle esperienze all’interno e attraverso questa seconda lingua.
  4. RINFORZO POSITIVO. Occorre dare un riscontro positivo dimostrando gioia e compiacimento tutte le volte che i bambini apprendono una nuova parola. Solo così vengono stimolati a continuare con quella parola e a pronunciarne di nuove.
  5. Il RITMO DELLA LINGUA, acquisito spontaneamente attraverso l’utilizzo delle filastrocche e delle canzoni.

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